Case in bioedilizia chiavi in mano

June 7, 2015

Nel settore dell’edilizia è molto diffusa la frase “casa passiva” che  viene  chiamata bioclimatica, e  si riferisce a uno standard ben delineato  di costruzione  ecologica.

Si definisce casa clima (passiva o bioclimatica), una struttura in cui il clima all’interno viene  mantenuto confortevole  senza utilizzare impianti supplementari tradizionali per il riscaldamento e il raffreddamento.

La casa clima per definirsi tale, deve essere in grado di riscaldarsi o raffreddarsi da sola gestendo autonomamente e con la massima efficienza le varie fonti energetiche d’origine naturali.

I criteri fondamentali che una struttura abitativa prefabbricata in legno deve rispettare per ottenere la certificazione bioclimatica, sono stati stabiliti da un istituto specializzato del settore che ha sede a Darmstadt (Germania), dove nel 1990 è stata realizzata la prima casa passiva.  

Da allora, in tutto il mondo si contano oltre 

16.000 strutture bioclimatiche ed in particolare in Germania, Austria e Svizzera, a dimostrazione che il costo casa passiva leggermente livellato verso l’alto, non dissuade i compratori ad ottenerla per vivere meglio e in pieno comfort. 

 

La costruzione casa passiva è quindi del tutto  ecologica  e costruita con i più moderni criteri dell'architettura in bio-edilizia; infatti, una casa ecologica prefabbricata in può garantire  l’assoluto rispetto dell’ambiente e  il massimo dal punto di vista dell’efficienza e risparmio energetico, poiché riduce come già accennato in precedenza, l’uso di fonti aggregate per il riscaldamento e il raffreddamento. 

Il segreto, della perfetta riuscita della costruzione casa passiva  è da ricercare nel legno stesso, e soprattutto nei materiali isolanti che consentono di ottimizzare queste performance. L’isolamento termico ottenuto nelle abitazioni in legno, avviene  con il massimo della precisione per quanto riguarda la coibentazione delle pareti interne ed esterne, che consentono di ottenere una sorta di sigillatura totale, dove nemmeno uno spiffero di vento sottile come un ago, riesce a penetrare o a fuoriuscire da e verso l’esterno. della casa. 

Lo standard bioclimatico, nello specifico impone alcuni requisiti, che qui di seguito ci apprestiamo ad elencare.  La prima cosa importante per ottenere efficienza e risparmio energetico è che deve soddisfare un fabbisogno annuo di circa 15 kWh per ogni singolo metro quadro, quindi ad esempio per una casa di 150 m² il consumo è esattamente  di  15 kW ora per metro quadro.

Per il riscaldamento e la produzione d’acqua calda, l’energia elettrica impegnata, non deve superare i 120 kWh per metro quadro all’anno, per cui Il ricambio naturale d’aria della struttura non deve essere superiore a 0,6 volumi / ora.

Tutti questi fondamentali requisiti possono però variare in base alle  condizioni climatiche delle varie zone, quindi il calcolo va fatto utilizzando degli appositi dividendi, ed ovviamente è da tener presente che anche le cosiddette case in bioedilizia chiavi in mano, subiscono un sostanziale aumento in termini  economici rispetto a quelle tradizionali sempre in legno. Un altro importante fattore che determina la perfetta efficienza di una struttura bioclimatica, è la disposizione sincronizzata degli ambienti interni; infatti, i locali dove si soggiorna di più devono essere esposti a sud, per sfruttare più ore giornaliere di luce e calore del sole, e circondate  da grandi  vetrate. I locali come la stanza da bagno si possono invece posizionare a nord, o comunque  inclinati di circa 45° per evitare delle perdite dal punto di vista della  prestazione energetica. Nelle case passive la massa termica naturale che si ottiene con i vari materiali come ad esempio mattoni rossi o legno massello, serve a  ridurre le temperature roventi del periodo estivo e riesce a mantenere stabili quelle del periodo invernale. Molto importante, è da aggiungere che queste strutture sono studiate anche per limitare l’impatto delle radiazioni solari, quindi dotate di un frangisole ovvero un filtro ad azione schermante, che va applicato sia all’interno che all’esterno della casa. 

A margine di quanto sin qui descritto, pur asserendo che una casa passiva non necessita di caloriferi aggiuntivi, si può comunque ottimizzare il risultato utilizzando le cosiddette biomasse, che sono ad esempio dei camini alimentati a pellet, materiale derivato proprio dal legno (trucioli essiccati), quindi naturali, e per nulla inquinanti . Inoltre per quanto riguarda il costo casa passiva, c’è da sottolineare che le case in bioedilizia chiavi in mano sono disponibili sia di tipo standard , che assemblate, come ad esempio ville bifamiliari, senza poi contare la possibilità di ottenere capannoni industriali, ad un costo energetico pari allo zero assoluto. 

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