L’ISOLAMENTO TERMO-ACUSTICO DELLA CASA ECOLOGICA

February 7, 2015

 

 

 

Senza dubbio una delle voci che più gravano sul totale delle spese energetiche è l’energia termica impiegata per il riscaldamento degli ambienti, a cui bisogna addizionare il costo relativo al consumo di energia elettrica per il refrigeramento della casa nei mesi più caldi.

Le case ecosostenibili sono tali perché progettate al fine di ottimizzare i consumi energetici tramite diversi interessanti accorgimenti, alcuni più grandi di altri.

I costruttori di case prestano particolare attenzione al progetto, cercando di consegnare una soluzione abitativa che mira all’autonomia energetica o comunque a prestazioni energetiche efficienti.

Ecco che quindi c’è una grande attenzione verso i bioarchitettura materiali: utilizzare materiali naturali è infatti uno dei segreti per realizzare un’abitazione ecosostenibile. I costruttori di case pongono inoltre l’accento sull’importante aspetto dell’isolamento termo-acustico, che permetterà il mantenimento della temperatura ideale all’interno della struttura e garantirà sicurezza e igiene agli abitanti di queste case sostenibili, progettate per essere il confortevole nido in cui vivere un’esistenza serena e sicura.

Bioarchitettura materiali: a proposito di sicurezza, uno dei materiali più utilizzati è il legno e, al contrario di quanto si possa comunemente pensare, le case sostenibili in legno sono ottime costruzioni antisismiche grazie alle specifiche proprietà del legno. I moderni regolamenti statali sottolineano quanto sia importante avere certificazioni per costruzioni antisismiche, scegliendo abitazioni in legno progettate ad hoc sarete sicuri dell’antisismicità della casa in cui vivete con la vostra famiglia.

Scegliere ad esempio una villetta prefabbricata è soluzione che vi permette di realizzare una casa efficiente dal punto di vista energetico, nonché ottima per le personalizzazioni estetiche. Una villetta prefabbricata può essere infatti perfettamente isolata termicamente e personalizzata in tutti i suoi aspetti, i progettisti a cui deciderete di affidarvi vi proporranno interessanti soluzioni abitative.

Prima ancora di concentrarsi sulle possibilità riguardanti l’impianto di riscaldamento e la fonte energetica da utilizzare per alimentare i termosifoni o qualunque altro calorifero, è fondamentale ottimizzare l’isolamento termico della struttura nella sua totalità. Significa che è necessario ridurre al minimo la dispersione di calore attraverso il soffitto, i pavimento, le pareti, le finestre.

La coibentazione, l’isolamento della casa è attuabile tramite un’ampia selezione di prodotti offerti dal mercato, sia naturali che sintetici, come ad esempio lana minerale, polistirene, poliuretano, polietilene, fibre di poliestere, sughero, lana di legno, fibra di legno, lana, fibre di cocco, argilla espansa, perlite, vermiculite. Anche se i materiali sintetici sono normalmente più economici rispetto a quelli naturali, sarebbe meglio optare per quest’ultimi. Il sughero, la lana e le fibre vegetali infatti offrono agli abitanti della struttura abitativa un ambiente più sano, igienico e sono riciclabili.

Ogni progettista deve tenere in grande considerazione il principio per cui l’aria calda è più leggera di quella fredda e tende a salire verso l’alto. I soffitti e i tetti rappresentano quindi uno dei punti che più risentono della dispersione termica, ed è fondamentale adottare accorgimenti atti a migliorare l’isolamento termico dell’abitazione. In base al tipo di copertura (tetto piano o a falda?) e della sua destinazione d’uso (soppalco per uso abitativo o soffitta ripostiglio?) il vostro progettista vi suggerirà diversi sistemi di coibentazione.

In alcuni casi, ad esempio, è consigliabile optare per l’isolamento dall’interno, mentre altre situazioni richiedono un netto intervento dall’esterno, come l’inserimento di strati isolanti tra tegole e sottotetto. Nel caso di soffitte non abitate è sufficiente la collocazione di strati di fibra di vetro o legno sui pavimenti.

La coibentazione del pavimento è solitamente più economica di quella delle coperture, ed è anche  meno complicata da realizzare. Occorre intervenire solo in specifiche situazioni strutturali, ad esempio quando la stanza è al di sopra di uno scantinato, di un garage, o di un altro ambiente particolarmente freddo e umido, e comunque poco frequentato.

In questi casi il progettista suggerirà l’installazione di un parquet, che è in grado di offrire prestazioni migliori di isolamento termico rispetto a materiali quali gres, marmo o porcellana. Ovviamente se non è possibile cambiare il rivestimento si può correre ai ripari con soluzioni alternative come moquette o semplici tappeti, che rendono sicuramente l’ambiente più caldo, e includono l’interessante vantaggio di essere facili da lavare e removibili in estate.

Anche l’involucro esterno della casa è un pericoloso mezzo di dispersione del calore, soprattutto se le pareti sono esposte a Nord. La migliore soluzione isolante è la realizzazione di un “cappotto termico”, un rivestimento esterno di materiali coibentanti.

Quando è possibile invece si può invece prendere in considerazione l’isolamento dall’interno, applicando dei pannelli di polistirene, poliuretano espanso o sughero alle pareti più a rischio dispersione, e procedendo in seguito alla tinteggiatura. Unico neo di questa soluzione è la riduzione del volume della stanza, ma in cambio si ottiene un beneficio notevole in termini di riduzione del rumore e isolamento termico.

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