• Federico Naef

Progettazione e risparmio energetico


In quest’articolo sulle case in legno vedremo nel dettaglio come l'efficienza energetica viene influenzata dall'orientamento di una facciata verso i raggi del sole, ed inoltre ci porterà a conoscere alcune strategie importanti da considerare che le aziende di costruzioni

in fase di progettazione adottano per risparmiare energia in una casa in legno. Per una struttura prefabbricata di tipo standard di solito il sole la colpisce direttamente un parete legno così si ottiene una radiazione intensa specie durante i mesi estivi con conseguente caldo eccessivo. Per questo motivo è importante scegliere l’orientamento a nord e a sud in base al luogo in cui la casa viene installata. Per quanto riguarda l’esposizione a nord, innanzitutto vanno orientate verso questa direzione delle aree poco abitabili della casa come ad esempio bagni, servizi igienici, cucine, corridoi e disimpegni, scale, eccetera. Le facciate delle case in legno devono essere con un design avente una piccola percentuale di vuoti, con poche porte e finestre per evitare perdite di energia in quanto sono aree da cui attingere il riscaldamento in inverno. Per quanto riguarda la distribuzione delle abitazioni va fatta in due zone o spazi, in modo che le aree non residenziali siano riuniti sul retro. L’orientamento frontale rispetto al sole consente invece di ricevere la radiazione solare solo durante le prime ore del mattino fino a mezzogiorno, anche se in inverno questa radiazione sarà molto più morbida, mentre in estate influenzerà di più direttamente la parete legno e per un tempo più lungo. In questo caso l’orientamento prevede la distribuzione di stanze come la cucina che sfrutta la luce del sole specie al mattino. È auspicabile tuttavia progettare una sorta di veranda o qualche elemento in grado di fornire una certa ombreggiatura da parte di piante decidue, per sfruttare il sole in inverno e limitare in estate l’eccesso di radiazioni solari.

Infine per quanto riguarda l’esposizione a sud della facciata di una casa in legno, c’è da dire che è certamente l’orientamento verso il sole che consente re soprattutto d'estate, di ottenere tanta luce naturale. Per quanto riguarda le strategie di esposizione della facciata, le stanze vanno distribuite nella parte in particolare quelle in cui vi si soggiorna per più tempo e per ottenere più luce come ad esempio il salone principale o il salotto, la camera da letto principale della casa, eccetera. In questo caso, la facciata deve avere un maggior numero di fori, per favorire l’ingresso dei raggi solari. Una volta adottata la strategia dell’esposizione delle facciate verso il sole, per ottimizzare il risparmio energetico e nel contempo poter usufruire del fresco in estate e del caldo in inverno, entrano in gioco altri due impartanti accorgimenti tipici delle case prefabbricate in legno, che mirano ad essere ecologiche e autosufficienti dal punto di vista energetico. La prima opzione è di creare un isolamento termico adeguato, in modo da evitare la dispersione del calore accumulato in inverno direttamente dai raggi solari, oppure di conservare l’aria fresca (e per molto tempo), quando si utilizzano i condizionatori in estate. Le pareti se perfettamente coibentate, garantiscono entrambe le performance, il che tradotto in termini economici, significa tenere accesi riscaldamenti e condizionatori per molto meno della metà del tempo che invece richiede una struttura in cemento. Il legno di per sé è già un ottimo materiale isolante, ed è per questo motivo che molte aziende di costruzioni

preferiscono utilizzarlo di vari tipi a scenda della zone di posa della struttura abitativa. Le pareti xlam, sono le più utilizzate, in quanto essendo composte da pannelli sovrapposti a due o più stati, evitano la trasmittanza di calore (o di aria fredda), per cui sono ideali per ottimizzare il risultato dal punto di vista del risparmio energetico. Il sistema di pareti xlam, viene inoltre costruito solo con legno di qualità, che non si deforma, e che è sufficiente incollare (senza sostanze chimiche), con resina di legno e chiodi. Altri piccoli accorgimenti, come ad esempio sistemi di ventilazione meccanica, l’uso di tegole atermiche, e spessori adeguati per quanto riguarda le intercapedini tra la parete esterna e quella interna, consentono di massimizzare il risultato, rendendo la casa confortevole, calda in inverno e fresca d’estate, il tutto consente di risparmiare energia a favore di una sostanziale riduzione dei costi sulla bolletta energetica, che può dunque essere notevolmente dimezzata.

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