• Federico Naef

Le pareti portanti prefabbricate Habita GHS


Le pareti portanti prefabbricate in una casa in legno svolgono un’importante funzione e cioè scaricano le forze verticali direttamente sulle fondamenta opponendosi quindi a quelle orizzontali, generate da eventi sismici i venti fortissimi. Tra le varie aziende costruttrici di case in legno la maggior parte propone pareti portanti prefabbricate, esterne con pannelli aventi uno spessore che oscilla tra gli 8 e i 10 centimetri tranne qualche eccezione in cui un’azienda arriva addirittura a 18 cm. Quest’ultima differenza che ammonta quasi al doppio, ci fa sicuramente venire molti dubbi su come mai ci sia tanta differenza tra i muri di sostegno prefabbricati e se effettivamente è meglio un parete più doppia poiché assorbe maggiormente i rumori e di conseguenza isola anche di più dal punto di vista termico. Inoltre, forse risulta migliore anche per appendere mensole, quadri o televisori e vibrerà di meno. Si tratta di dubbi che analizzati uno ad uno, possono essere fugati con una spiegazione logica.

La parete legno interna di una casa avente uno spessore di 10 centimetri svolge solo una funzione divisoria degli ambienti affidando gli altri compiti di sostegno strutturali ai pilastri o a muri esterni. E’ quindi che ciò rappresenta uno svantaggio non indifferente, poiché a farne le spese è l’isolamento termico in quanto lo spessore ridotto non permette di pareti coibentate prefabbricate in modo adeguato la parete, e anche dal punto di vista acustico i risultati non saranno ottimali.

Una parete legno da 13 o 14 cm e anche più, di spessore, sono esattamente il contrario, anche se è chiaro che a farne le spese è il comfort , con una sostanziale riduzione dello spazio interno ed ovviamente le vibrazioni saranno maggiori proprio in proporzione all’elevato spessore. Utilizzando una delle due tipologie di muri di sostegno prefabbricati dal punto di vista della staticità non cambia molto; infatti, i carichi verticali vengono scaricati dai pilastri su cui si appoggiano le travi principali della casa.

Le pareti coibentate prefabbricate troppo sottili non sono tuttavia in grado di resistere adeguatamente alle forze orizzontali che vengono a crearsi durante gli eventi sismici, e ciò non rispetta la normativa antisismica per tutti gli edifici, comprese le case in legno. Per ovviare a questo problema di carattere strutturale è necessario l’inserimento di elementi in acciaio per rinforzare le travi e i pilastri.

Il legno che in genere si utilizza per delle pareti prefabbricate interne ma anche per quelle esterne è l’abete, un prodotto naturale che è ideale per realizzare case in legno in quanto la sua fibra si presenta elastica, non si deforma ed ha delle ottime capacità di resistenza al fuoco oltre che risultare antisismica. Le pareti prefabbricate di una casa, sono dunque fondamentali poiché realizzate per ottenere una struttura resistente a tutte le condizioni avverse dal punto di vista climatico che accidentali come in precedenza citato. Tuttavia c’è da aggiungere che maggiore è lo spessore e tanto più la struttura risulta resistente in termini di tempo, quindi significa che con il passar degli anni con minimi interventi di manutenzione (anche fai da te), è possibile sgrossare le parti screpolate, e tinteggiarle della stessa tonalità o di un colore diverso, magari a seguito della posa sul terreno adiacente di un’altra struttura identica per forma e design, e quindi per equiparale, al fine di ottenere l’omologazione dagli enti preposti per la tutela paesaggistica. A margine di quanto sin qui descritto, è importante precisare che lo spessore del legno esterno e interno, non pone dei limiti di scelta, infatti, se da un lato è ovvio che optando per l’abete o l’acero, si ottiene una struttura portante molto resistente, non siamo cero obbligati a fare la stessa cosa all’interno, quindi possiamo optare in base al budget disponibile per altri tipi di legno maggiormente rifiniti e di pregio, oppure, rivestire le pareti con altri listelli molto sottili (perline), specie se abbiamo l’intenzione di creare un arredo di tipo rustico. Infine, è importante sapere che le pareti interne si possono anche rivestire con del cartongesso (da un centimetro) e quindi la finitura può avvenire direttamente sulla sua parte liscia, con la posa di un intonaco che rende questo materiale simile quindi con la possibilità di tinteggiarla o di rivestirla con carta da parati proprio come avviene in una casa tradizionale in cemento.

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