• Federico Naef

Case ecologiche prefabbricate in legno


Quando si parla di case prefabbricate, è doveroso sapere che esistono due tipologie, ovvero quelle in muratura, quindi realizzate con pareti modulari in cemento assemblate poi l’una accanto all’altra, e quelle in legno, che tradizionalmente sono le più diffuse ed anche le preferite di molte persone, se non altro per la rapidità di esecuzione, per i costi tendenzialmente bassi e per i tanti vantaggi che consentono di ottenere case bioclimatiche ed in particolare riferimento all’ isolamento termico ed acustico, senza necessariamente creare degli spessori esagerati, e quindi togliere spazio utili negli interni. Le case prefabbricate per antonomasia, sono quindi edifici che si basano principalmente sull’utilizzo strutturale del legno lamellare sia per realizzare gli elementi verticali come pareti esterne ed interne, che quelli orizzontali per solai o tetti.

Le giunture tra le parti avviene a mezzo di piastre in acciaio e tasselli per quanto riguarda un piano interrato o la platea, mentre le altre parti si bloccano tra loro mediante normali viti a tassello e di diverse lunghezze e spessore, in proporzione alle dimensioni dei listelli o dei pannelli stessi del legno.

In genere per le case prefabbricate in legno, non è previsto l’uso di materiali d’acciaio, in quanto se si cerca un materiale resistente come questo derivato del metallo, lo si può trovare tranquillamente in travi e pilastri in legno lamellare. Da notare infine la totale assenza di laterizi in cemento escluso la platea, e che serve solo a garantire al suolo compattezza e solidità per la posa successiva della, struttura lignea. Al legno lamellare tuttavia si aggiungono alcuni materiali isolanti come pannelli realizzati con fibra di legno o lane minerali e che servono principalmente per coibentare le pareti esterne e interne, ottenendo quindi valori di trasmittanza di suono e calore decisamente bassi e quindi necessari per case basso consumo.

Volendo fare un esempio, per ottenere l’isolamento di una parete in legno di circa 30 centimetri ne bastano pochissimi (10), per ottenere lo scopo mentre con un muro in cemento occorrerebbe almeno raddoppiarne lo spessore.

Le pareti interne delle case bioclimatiche prefabbricate in legno vengono con pannelli in cartongesso, che poi vanno stuccati, eventualmente intonacati ed infine si provvede alla tinteggiatura o eventualmente a rivestimenti con perline in legno, stoffa e altri elementi decorativi.

Questi pannelli tra l’altro hanno un’ottima funzione ignifuga e nel contempo rendono gli ambienti simili ad una casa tradizionale in cemento.

La parte esterna della casa verrà invece rivestito con uno strato chiamato in gergo “cappotto isolante”, che a sua volta va intonacato ed infine tinteggiato (o rivestito).

Il cappotto può essere realizzato con svariati materiali tra cui polistirene, sughero e lana di roccia e serve anche per impedire gli scambi termici con l’esterno, in particolare nel periodo di freddo intenso dell’inverno e quindi ad ottimizzare il rendimento delle case basso consumo energetico.

Tutti questi accorgimenti negli interni ed esterni alla fine consentono di ottenere case ecologiche molto simili a quelle tradizionale in cemento.

Un altro particole delle case ecologiche prefabbricate in legno è che vengono realizzate quasi per intero in fabbrica e successivamente installate sul terreno prescelto e il tutto avviene in tempi brevi.

In genere lo standard qualitativo di queste costruzioni è alto, ed inoltre a prescindere dalla loro dimensione, sono edifici che garantiscono un basso consumo energetico e soprattutto sono di edilizia sostenibile. In riferimento a quest’ultima caratteristica c’è da sottolineare che le tecniche costruttive delle case in legno

consente di farle rientrare nei cosiddetti progetti di bioedilizia, grazie ad uno specifico ciclo produttivo di tipo sostenibile ovvero a basso impiego di energia per la lavorazione del legno grezzo, e con l’utilizzo di materiali rinnovabili, oltre naturalmente ad una bassissima emissione di CO2 a seguito dei consumi minimi per la climatizzazione degli ambienti sia nel periodo invernale che estivo.

Sul mercato ci sono molte aziende che propongono diverse tipologie di case prefabbricate tutte categoricamente certificate, e che quindi, a seguito della loro realizzazione con normative ben specifiche e nel contempo severe in tema di edilizia sostenibile le rendono ideali per un futuro più ecologico, e per garantire oltre alla salute ambientale anche quella delle persone che andranno a viverci. Le case prefabbricate vengono proposte inoltre a prezzi molto interessanti in base alle varie tipologie, e quindi si possono ottenere già complete ovvero chiavi in mano, oppure grezze e da rifinire in base a gusti ed esigenze del cliente finale senza dimenticare che sono antisismiche e che hanno una garanzia minima (per legge), di 30 anni.

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