• Federico Naef

Costruire una casa in legno in Svizzera


Costruire una casa in legno rappresenta un sogno grande e nel contempo un piccolo contributo per la salvaguardia dell’ambiente.

Le case prefabbricate in legno riescono, infatti, a ridurre al minimo le dispersioni termiche con il vantaggio di non ricorrere a tantissima energia elettrica (o di combustibile), per il riscaldamento in quello estivo, con conseguente limitazione in entrambe le stagioni d’emissione nell’aria di sostanze nocive all’atmosfera e quindi alla salute dell’ambiente e dell’uomo.

La progettazione e la realizzazione delle case in legno richiede l’impiego di pochissima energia proprio grazie alla leggerezza e alla duttilità del materiale in oggetto, che viene quindi facilmente e lavorato in fabbrica.

Il legno viene in genere prelevato in zone “coltivate”cioè luoghi dove vengono piantati ad esempio abeti a produzione controllata il cui successivo taglio, non rientra nello stato di deforestazione, che invece potrebbe essere tale se ciò avviene in zone naturali e protette.

Chi intende acquistare una casa prefabbricata e abitare in legno deve pretendere inoltre che l’azienda incaricata utilizzi materiali sani ed ecologici, a partire da quelli che servono per le coibentazioni delle pareti esterne ed interne, fino a quelli per fare le finiture, i massetti e le verniciature.

Una casa in legno naturale non emette esalazioni tossiche, spesso causa di patologie tipiche di ambienti chiusi, e quindi adatto per far vivere le persone in modo sano.

Le strutture prefabbricate in legno consumano rispetto a quelle di tipo tradizionale consumano poca energia, se si tratta di quella fornita attraverso le reti preposte alla distribuzione, ma tuttavia, che consentono l’impiego di energie di tipo rinnovabile come ad esempio i pannelli solari indicati per produrre acqua calda e quelli fotovoltaici per l’energia elettrica ad uso domestico. Questa tipologia, offre anche la possibilità di utilizzare le biomasse (caldaie), e pompe di calore.

Le case in legno non nascono assolutamente per caso, ma sono invece una risposta valida ad importanti problemi legati all’ambiente. Il famoso protocollo di Kyoto ha rappresentato una svolta per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale ai problemi che riguardano la salute dell’ambiente, cercando di convincere le persone a ridurre l’emissione nell’atmosfera di gas saturi, e di utilizzare prodotti energetici tematiche ambientali. Questo protocollo, ha riconosciuto nel legno, un materiale in grado di soddisfare tutti i requisiti per realizzare case basso consumo energetico, quindi ad impatto ambientale zero.

Le case in legno sono, infatti, le uniche soluzioni moderne, collaudate ed efficaci, grazie proprio ad un processo produttivo che mira a al basso impatto energetico, all’utilizzo esclusivo di materiali rinnovabili e soprattutto naturali, oltre che per garantire le suddette case basso consumo d’energia.

Una casa in legno progettata in modo corretto

Consente di massimizzare i tanti vantaggi forniti dalle moderne tecniche costruttive.

La bioarchitettura ad esempio grazie al binomio domotica e risparmio energetico si pone da quando è nata, l’obiettivo di dare un certa forma coerente alla definizione di bioedilizia. L’ utilizzo di materiali biocompatibili non è, infatti, il solo a garantire case ecologiche. Un edificio in legno se non viene progettato in modo corretto tenderà infatti, a dissipare energia ed immette un maggiore carico di gas serra nell’ambiente.

Le case in legno rappresentano quindi una tecnica costruttiva che mira al massimo isolamento, che si può ottenere con una buona impiantistica, attraverso l’involucro esterno capace di proteggerla da caldo e freddo in modo passivo. A questo punto, per avere le idee più chiare su domotica e risparmio energetico vediamo nel dettaglio quali sono le tecniche migliori e, soprattutto, quali i requisiti che le case in legno devono possedere per definirle case ecologiche.

Una casa in legno per essere definita tale, deve aver un isolamento termico esterno ed interno, fatto con delle coibentazioni in fibra dello stesso materiale, pareti spese almeno 10 centimetri, un sistema di ventilazione meccanica, la riduzione di aperture (porte e finestre ), verso nord privilegiando quelle a sud. Partendo da questi presupposti, man mano si aggiungono elementi vari tutti ecocompatibile, che tutti insieme l’uno con l’altro consentono di ottenere una casa ecologia, dove il rapporto tra consumi energetici e dispersioni di calore e perfetto per garantire i migliori risultati, quindi una struttura abitabile, ecocompatibile, e rispettosa sia della salute dell’ambiente che delle persone che andranno ad abitare in legno.

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