• Federico Naef

Bioedilizia e risparmio energetico


Una bio casa prefabbricata dimostra che l'ecologia e il design sono una perfetta soluzione per il benessere dei residenti e per il rispetto dell’ambiente.

La ventilazione naturale, un ingegnoso sistema di tubi nascosti nel terreno e che raccoglie l’aria fresca e la ridistribuisce attraverso la casa, quando fa caldo è un esempio di casa bioclimatica che va di pari passo con il design ultra-contemporaneo in un casa prefabbricata e il tutto grazie ad un’accurata progettazione di esperte società edili, e di architetti specializzati proprio nelle costruzione di una bio casa.

I cosiddetti tre comandamenti dell'architettura bioclimatica, sono costruire con criterio, utilizzare l'energia libera, rinnovabile ed inesauribile fornita dal sole e sfruttare le enormi potenzialità del legno per efficienza e risparmio energetico. Per costruire una casa ecologica, bisogna innanzitutto controllare il clima della zona in cui deve avvenire la posa, e fare dei rilievi sui terreni, per controllarli dal punto di vista morfologico, per poi decidere quali sono le fondamenta di una casa da utilizzare. Se si tratta quindi di un terreno eccessivamente friabile occorrono dei piloni in cemento da inserire nel terreno ad un certa profondità, mentre viceversa se appare compatto e solido, una semplice pedana in cemento armato, rappresenta una soluzione ottima per creare le fondamenta di una casa in grado di sorreggere il peso anche di una struttura prefabbricata a più piani. Una volta stabilita la qualità del suolo, si può procedere a stilare la pianta della casa, e con essa sviluppare la larghezza e l’altezza, delle pareti portanti. In base al tipo di progettazione, si scelgono poi i materiali idonei e nel caso di una struttura bioclimatica, il legno deve essere di qualità, poiché deve consentire alle pareti di respirare, va accuratamente isolato con altre materie prime naturali come ad esempio la lana di roccia o le stesse fibre dl legno, e poi il tutto va coibentato , per evitare che le avversità climatiche posano generare umidità e condensa. Le case se perfettamente coibentate, sono, infatti, la soluzione ideal per garantire un perfetto isolamento termico ed acustico delle pareti in legno, e nel contempo ad ottimizzare efficienza e risparmio energetico visto che in inverno l’ambiente rimane caldo , mentre in estate fresco, quindi con un sostanziale riduzione dell’uso di riscaldamento e condizionamento. Le pareti in legno possono essere di due tipi ovvero lamellari, oppure quelle con sistema Xlam. Le prime, sono maggiormente indicate per le strutture portanti, mentre le seconde, servono principalmente per la realizzazione di pareti massicce esterne. Soffermandoci su queste ultime, è molto interessante la descrizione che le riguarda; infatti, si tratta di diversi strati di legno d’abete che opportunamente tagliato sagomato con macchine a controllo numerico, e poi sagomato, consentono di assemblare le pareti di una casa prefabbricata. Da notare che per il rispetto ambientale, non vengono utilizzati collanti chimici, ma solo resina naturale del legno, chiodi e giunti d’acciaio inox un altro materiale molto sfruttato per la costruzione di strutture bioclimatiche, anche per la sua durezza, la lunga durata e l’indeformabilità. Le società edili, che da anni si occupano di realizzare le case ecologiche, se serie ed affermate, possono garantire il miglior risultato possibile, sia per una questione etica e d’immagine dell’azienda stessa, che per la professionalità di geologi, architetti, geometri ingegneri e carpentieri del legno di cui si avvalgono. Il team che collabora alla progettazione, realizzazione e posa di una casa prefabbricata bioclimatica, segue con scrupolosa attenzione tutte le varie fasi di lavorazione, consapevoli che il minimo errore, anche infinitesimale, può comprometterne l’efficienza soprattutto dal punto di vista energetico. Per ottimizzare al meglio tutti i parametri necessari affinché ciò avvenga , si lavora costantemente in simbiosi, per testare ed eventualmente correggere in corso d’opera la realizzazione di una parete oppure se il clima si rivela diverso dai rilievi precedentemente fatti da un esperto del settore, cercare un nuovo orientamento dell’intera casa, in modo da trovare la soluzione ottimale per sfruttare il sole e con esso tutte le potenzialità che consentono di massimizzare il risparmio energetico come ad esempio installare diversi tipi di ventilazione controllata, fare altre coibentazioni e creare le giuste inclinazioni del tetto. In sostanza si tratta d’importanti accorgimenti che alla fine, rendono effettivamente bioclimatica una casa prefabbricata in legno.

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