• Federico Naef

Case a costo zero


Una casa prefabbricata può essere in muratura e in cemento armato, ma soprattutto in legno, per cui si possono scegliere diverse tipologie di strutture prefinite e poi personalizzarle in base alle proprie esigenze. Per le case in legno si può quindi scegliere tra due tipi: quella con telaio portante in legno massiccio, con dei pannelli prefabbricati coibentati e rifiniti con intonaco o perlinati, oppure optare per una struttura realizzata con degli altri pannelli di legno lamellare.

La catena di montaggio di prefabbricati coibentati dura molto meno tempo rispetto a quella di una casa tradizionale; Infatti, la struttura viene realizzata e poi montata in cantiere sul basamento di cemento che funge da fondamenta.

Dal momento dell’ordine fino alla consegna passano in genere dai 60 ai 90 giorni, e senza ulteriori ritardi. Le case prefabbricate infatti, possono essere realizzate in tempi brevi, poiché vengono preparate in anticipo in tutte le loro singole componenti, quindi con meno manodopera rispetto alle tradizionali costruzioni e come vedremo nel corso della lettura di questo articolo, si tratta di case a costo zero, grazie ad alcuni importanti fattori.

Tutte le parti della casa vengono poi definite prima dell’inizio dei lavori, e curate in ogni singolo dettaglio, e senza il rischio di aumenti di costo. Grazie alla rapidità d’esecuzione di un progetto, questi ultimi si assestano intorno al 25-30% in meno rispetto alle suddette case tradizionali.

In genere una casa in legno prefabbricata si distingue poi tra quella da finire e “la chiavi in mano”

La prima è una tipologia di costruzione che non comprende ad esempio i sanitari, l’impianto di riscaldamento, le piastrelle e i pavimenti, che l’acquirente può scegliere in un secondo momento e in base ai suoi gusti ed esigenze. Per casa chiavi in mano s’intende invece una struttura comprensiva di tutto, compreso oneri e spese aggiuntive.

Acquistando una casa prefabbricata in genere si risparmia da un minimo del 15% ad un massimo del 35% rispetto all’edilizia tradizionale. Inoltre con la garanzia che il prezzo una volta pattuito resterà congelato per circa 18 mesi dall’offerta. Ciò sta a significare che si può programmare con certezza la spesa. Il prezzo della casa prefabbricata viene calcolato, per una semplice questione pratica, in base alla quantità del materiale impiegato e dalla diversità del progetto, piuttosto che in base ai metri quadri. In genere il prezzo delle case prefabbricate include pareti, solai e tetto (con la relativa copertura), grondaie, rivestimenti sia esterni che interni, finestre, porte, sanitari e altri accessori del bagno, rivestimenti in ceramica per la cucina e persino tapparelle per le finestre, l’impianto di riscaldamento con caldaia

oltre ovviamente al montaggio della casa. Dal preventivo sono invece escluse alcune spese, che, però vanno inserite nel conto finale e in altre parole gli oneri riguardanti l’urbanizzazione del terreno, che vanno quindi pagati subito per potersi allacciare alle reti per usufruire di acqua, elettricità e gas. Anche le tasse (IVA), relative per il permesso di costruire (in Italia), sono del

4% se si tratta di prima casa, e del 10% per la seconda casa. Altre spese riguardano poi lo scavo e fondazioni, che vanno fatte da un’impresa esterna esperta del settore.

La normativa Europea 9102 del 2002 prevede che all’atto della compravendita di una casa sia essa in muratura che in legno, venga allegato il documento che ne attesta la classe energetica per cui se la casa prefabbricata viene realizzata con materiali adatti ci sono diversi modi per risparmiare energia e nel contempo rispettare l’ambiente, per cui si può ottenere il massimo del fattore, corrispondente alla casaclima classe A.

Le case prefabbricate sono, infatti, progettate per fornire un’alta efficienza energetica, tale da soddisfare il fabbisogno familiare con un sostanziale taglio dei costi in bolletta pari a circa il 45%. Molte di queste strutture prefabbricate sono contraddistinte dal marchio casaclima classe A specifico proprio per le abitazioni a bassissimo impatto ambientale per soddisfare il fabbisogno termico che è inferiore 30 Kilowattori annuali, per ogni metro quadro. Inoltre tra gli altri modi per risparmiare energia, queste abitazioni, sono caratterizzate da una perfetta simbiosi tra gli elementi strutturali e le tecniche d’isolamento, come ad esempio pannelli radianti collegati ad un sistema ad energia solare per riscaldare le case a costo zero e massimizzare quindi il suddetto risparmio sulla bolletta.

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