• Federico Naef

Definizione di Bioedilizia


La bioedilizia è la parola pratica che descrive la realizzazione di strutture edilizie con processi eco-sostenibili e per un uso efficiente delle risorse, dalla localizzazione alla progettazione, fino alla costruzione, al funzionamento, alla manutenzione e alla ristrutturazione, il tutto nel massimo rispetto ambientale. Questa pratica si espande e s’integra perfettamente nelle moderne progettazioni, e tra l’altro garantisce costruzioni in economia, utilità, durata e soprattutto comfort, grazie alle case coibentate.

Ci sono moltissimi aspetti che fanno della bioedilizia una tecnologia ideale per un impatto ambientale senza eguali, ed oltre alle condizioni accennate in fase introduttiva, c’è da aggiungere il risparmio energetico, la tutela delle falde acquifere, i materiali utilizzati e altre risorse naturali. In sintesi questi quattro elementi garantiscono meno spreco, nessun inquinamento atmosferico, calore, deflusso delle acque piovane e zero rumori. Anche ai fini della salute umana e del degrado ambientale, si rivelano preziose; infatti, gli edifici “verdi” e nello specifico le case in legno, sono progettati per ridurre l'impatto globale dell'ambiente, per rispettare la salute umana, ottenere un efficiente utilizzo di energia, di acqua e per migliorare la produttività dei dipendenti che lavorano nel settore.

Gli edifici realizzati con le avanzate tecniche di bioedilizia, possono incorporare diversi materiali sostenibili per la loro costruzione (ad esempio quello riciclato o ricavati da fonti rinnovabili); inoltre questi materiali, servono per creare ambienti interni sani, con inquinanti minimi (ad esempio, utilizzando piante autoctone che sopravvivono senza un’irrigazione extra).

Ci sono poi una serie di ragioni per costruire case a basso costo in modo ecologico; infatti, alcune pratiche, come l'utilizzo di materiali locali e rinnovabili, tendono a sfruttare l’energia solare in inverno. La bioedilizia fornisce quindi una maggiore efficienza energetica, oltre ai tanti vantaggi eco-compatibili. Gli aumenti del prezzo del petrolio degli anni ‘70 ha stimolato significativamente questa attività di ricerca e per migliorare l'efficienza energetica, trovando diverse fonti rinnovabili. Questo, combinato con il movimento ambientalista degli anni ‘60 e ‘70, ha portato a buon fine i primi esperimenti di bioedilizia contemporanea. Per questa ragione si possono quindi trovare case in legno e a basso costo

La bioedilizia è dunque un’architettura sensibile e molto attenta al tema ambientale, e che, quindi tende a progettare e costruire edifici che riducono ai minimi termini l’impatto sull’ecosistema. Per gli utenti, è allora, possibile vivere in un’abitazione totalmente “verde”, grazie soprattutto all’utilizzo di materiali da costruzione come il legno lamellare e a tanti accorgimenti architettonici e tecnologici che garantiscono inquinamento zero. Le case coibentate sono inoltre ignifughe, antisismiche e a risparmio energetico, nonché ottime dal punto di vista della termoacustica. Quando si parla di case a basso costo, si intende dunque una struttura realizzata con dei materiali non inquinanti come ad esempio il legno lamellare, e che tendono a ridurre il più possibile i consumi energetici, ed ottenere dei modelli di case moderne. Il concetto di bioedilizia, sfrutta al massimo le varie risorse rinnovabili come il calore naturale del sole, il potere energetico del vento, la geotermica e soprattutto le biomasse.

La biomassa è, infatti, un materiale biologico derivato da organismi viventi. Nel contesto della biomassa per energia questo termine è spesso usato per indicare materiale a base vegetale, ma la biomassa può ugualmente essere utilizzata sia dal regno animale che vegetale. Le biomasse di solito comprendono atomi di ossigeno, azoto e spesso anche piccole quantità di altri atomi, tra cui alcalini, alcalino-terrosi e metalli pesanti. Questi metalli sono presenti nelle molecole funzionali come le porfirine che comprendono la clorofilla e il magnesio. Il carbonio utilizzato per costruire della biomassa viene assorbito facilmente dall'atmosfera e l'anidride carbonica (CO2) di provenienza vegetale, si sviluppa utilizzando l'energia solare. Le piante possono essere successivamente mangiate dagli animali e poi trasformate in biomassa. Tuttavia l'assorbimento primario viene eseguito dalle piante, una vera ricchezza del pianeta, ideali per creare questo importante materiale nel rispetto della natura e della salute umana.

A margine di quanto qui descritto, a proposito della bioedilizia, c’è da aggiungere che indipendentemente dalla scelta, si possono ottenere modelli di case moderne, ad alto risparmio energetico, e in legno, ideali da posizionare in qualsiasi luogo, dove è permesso costruire, con la certezza di superare tutti gli ostacoli e i cavilli burocratici, poiché, le autorità competenti ne riconoscono il minimo impatto ambientale, e soprattutto non deturpante dal punto di vista paesaggistico, e quindi senza il rischio di creare i cosiddetti “mostri ecologici”.

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