• Federico Naef

I MATERIALI DEL RISPARMIO ENERGETICO


Nella struttura case in legno il risparmio energetico è una componente essenziale ottenibile soprattutto attraverso la progettazione di alcune specifiche parti dell’edificio e degli impianti energetici tenendo conto di importanti accorgimenti di ecosostenibilità.

In questo processo sono coinvolti sia l’esterno che l’interno della struttura case in legno, nonché il soffitto e gli impianti elettrici, idraulici e di climatizzazione. Le pareti e il soffitto devono essere isolati termicamente ad hoc al fine di consentire un adeguato risparmio termico ed energetico che implichi anche minori emissioni tossiche nell’ambiente circostante.

I materiali della bioedilizia sono innumerevoli, in fondo la natura è varissima, come:

  • sughero,

  • fibra di cocco,

  • canne,

  • lana di pecora,

  • perlite,

  • lastre di truciolato composto,

  • cellulosa,

  • silicati espansi.

Gli impianti considerati a risparmio energetico impiegati nelle case struttura in legno sono comunque molto lontani dall’idea convenzionale di impianti presenti nell’immaginario del consumatore in anni e anni di edilizia in laterocemento. Riassumendo nelle case struttura in legno si parla soprattutto di:

  • impianti energetici fotovoltaici

  • impianti termici radianti

  • impianti per il riutilizzo delle acque meteoriche

L’impianto fotovoltaico è un impianto elettrico che utilizza l’energia solare, trasformandola in energia elettrica grazie ai principi dovuti ad un effetto fotovoltaico. L’energia solare è una fonte rinnovabile che può essere facilmente sfruttata per creare l’energia di cui l’uomo necessita dentro casa. Gli impianti radianti a parete o a pavimento sono preferibili a quelli di climatizzazione tradizionale, sono infatti capaci di trasmettere all’ambiente interno calore o fresco, tramite un sistema di tubazioni ad acqua calda o acqua fredda, che non utilizza una corrente d’aria convettiva e lascia freddi alcuni punti iniziando a riscaldare dal soffitto, ma pur sempre impiegando proprietà specifiche di conduzione dei singoli materiali, per riuscire nell’intento di riscaldare un ambiente uniformemente e soprattutto più rapidamente.

Quanto costa casa prefabbricata? La risposta alla domanda quanto costa casa prefabbricata deve essere valutata nell’ottica del livello di efficienza energetica che si riesce ad ottenere. Probabilmente un impianto davvero efficiente costa di più di uno meno efficiente. Ma che senso può avere spendere di meno all’inizio e continuare a pagare bollette esorbitanti di luce e gas?

Gli impianti per il riutilizzo delle acque meteoriche mirano a distruggere gli sprechi d’acqua e a fornire una soluzione concreta ai problemi relativi alla scarsa reperibilità d’acqua in alcuni periodi di certe zone. L’acqua piovana può ad esempio essere efficacemente riutilizzata per annaffiare piante o per usi domestici di pulizie, riducendo inoltre la concentrazione di calcare tipica dell’acqua potabile del rubinetto.

Casa prefabbricata costi: I costi sono da considerare nell’ottica più generale di una vera efficienza energetica da raggiungere, una casa prefabbricata costi di vero risparmio energetico.

Costo di una casa prefabbricata: Attenzione anche all’aspetto dell’illuminazione, la parola d’ordine è sfruttare al massimo la luce naturale dall’esterno. I colori sono importanti anche in relazione al risparmio energetico e quindi occorre prestare massima attenzione al corretto orientamento degli ambienti in base alla loro destinazione d’uso. La corretta collocazione dei colori, il razionale utilizzo degli spazi interni al fine di sfruttare al meglio la luce esterna ovviamente influisce anche sul costo di una casa prefabbricata e sulla sua manutenzione energetica di tutti i giorni e occorre quindi razionalizzare al massimo le varie situazioni impiantistiche.

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