• Federico Naef

CASE PASSIVE NELLA VALLE DELL’HUDSON


“In my mind this is a true breakthrough. It reminds us that good building techniques can really be the answer”.

Wedlick

Con linee e design che richiamano l’architettura tradizionale dei fienili coloniali olandesi, nella valle del fiume Hudson è stata costruita una delle prime case passive prefabbricate certificate Passivhaus dello Stato di New York, stiamo parlando della Hudson Passive Project.

Eccellente risultato del team BarlisWedlick Architects LLC, la sua costruzione è stata ultimata nel 2010.

Design semplice, compatto e lineare, un eccellente esempio da cui trarre ispirazione.

Soggetta alla razionalizzazione tipica delle case passive, la Hudson Project segue il principio innovativo ed efficiente secondo cui semplice è meglio. Pochi e selezionati elementi compongono il design minimalista, ma evocativo delle origini e della vera essenza del concetto dell’abitare. I muri sono rivestiti di pietra tipica del posto, e il tetto lineare e spiovente in legno lamellare richiama alla mente quelle antiche ed eleganti case coloniali tipiche di alcuni vecchi film romantici. La facciata è rivolta a sud e cerca di sfruttare il più possibile le rare giornate di sole dell’inverno di quelle parti.

Diversi interessanti edifici contemporanei sono forniti di grandi installazioni di vetrate rivolte a sud, ma la mancanza di appositi elementi di accumulo termico all’interno impedisce di utilizzare al meglio la luce solare a disposizione. La Hudson Passive Project e il suo team di architetti hanno dimostrato di aver invece trovato una soluzione a questo banale errore progettuale, il pavimento in calcestruzzo in virtù della sua specifica capacità termica funge da massa di accumulo termico e conserva il calore assorbito dall’irraggiamento solare durante il giorno, e invece nelle ore serali, quando cioè ce n’è più bisogno, lo restituisce agli ambienti interni dell’abitazione. Questo accorgimento di ottimizzazione energetica riesce a sopperire ai case ecosostenibili costi, fornendo soluzioni eccellenti di vero risparmio quotidiano.

La camera da letto è collocata sul lato nord e si oppone con la sua natura di spazio privato all’ariosa sala grande a sud, e troviamo invece sotto il soffitto a richiami gotici due camere singole e uno studiolo che occupano il soppalco. Lo studio è affacciato direttamente sulla sala grande sottostante e gode degli ottimi lucernari ritagliati in copertura che ottimizzano l’impianto di illuminazione.

Nel completo rispetto del genius loci, la scelta degli architetti Bradlis e Wedlick di progettare un semplice tetto spiovente a due falde risulta vincente tanto dal punto di vista compositivo, quanto sotto il profilo meramente tecnico, infatti in una regione dal clima rigido e nevoso, tetti troppo complessi con giochi di falda complessi risultano molto problematici all’impluvio.

La Hudson Passive Project è provvista inoltre di un ottimo sistema di recupero e controllo di energia, il sistema MVHR (Mechanical Ventilation with Heat Recovery), l’impianto di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC), che alza la temperatura dell’aria esterna entrante, riuscendo ad estrarre energia termica dall’aria in uscita e garantendo notevoli prestazioni energetiche tramite il recupero del calore e il costante ricambio d’aria, aumentando i comfort interni e il risparmio energetico.

L’efficienza energetica è ottimizzata grazie al raggruppamento di bagni e cucina in pianta compatta affiancata, permettendo la condivisione degli impianti idrici. In cucina la tradizionale cappa di aspirazione fumi è stata eliminata, lasciando assorbire questi dallo stesso impianto di ventilazione meccanica controllata, recuperando ancora più calore.

Casa passiva costi: i costi di gestione della Hudson Project e della casa passiva in generale sono ottimizzati dall’alta autonomia energetica della soluzione abitativa, infatti anche se è presente un sistema di riscaldamento a pavimento gli abitanti della casa non hanno ancora mai sentito il bisogno di adoperarlo, malgrado i più che rigidi inverni dello Stato di New York. Case ecosostenibili costi: l’attento e razionale design con l’elevato isolamento termico della Hudson Passive Project la rendono un caldo rifugio in mezzo al gelo delle nevi, ma i suoi proprietari non spendono un centesimo per costosi forniture energetiche che alimentino i sistemi di riscaldamento, la casa passiva provvede da sé al confort termico dei suoi interni.

Ed è proprio il calore il concetto migliore per ricordare questa straordinaria abitazione. Quando la neve cade e imbianca e raggela il paesaggio circostante, la Hudson Passive Project è una calda e invitante lanterna nella notte, dagli interni caldi in legno, un focolaio ammaliante nel gelo dell’inverno della valle dell’Hudson.

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