• Federico Naef

UNA CASA DI LEGNO COIBENTATA


Negli ultimi anni la bio edilizia propone soluzioni molto interessanti di case ecologiche legno efficienti e ottimizzate per l’ideale comfort termico, a prescindere dalle metodologie utilizzate per realizzare il progetto.

Sono state realizzate ville di legno e chalet prefabbricati in legno perfettamente autonomi dal punto di vista energetico, i loro proprietari hanno infatti completamente staccato le loro case in legno ecologiche dalla rete pubblica. Il segreto per questo grande traguardo risiede soprattutto nell’isolamento termico e nella coibentazione ottimizzata.

Il comfort abitativo delle case in legno ecologiche e delle strutture costruite secondo i canoni energetici della bio edilizia non è solo una questione soggettiva e di vaga concezione di risparmio, ma per essere valido deve attenersi a rigorosi parametri di efficienza energetica e di isolamento termo-acustico.

Tutti gli edifici che intendono rientrare in tali contesti eco-friendly, dagli chalet prefabbricati in legno alle ville di legno, seguono i regolamenti bio-edili e le normative nazionali in forza, tali standard e leggi di eco-sostenibilità possono essere dettagliatamente consultati presso le concernenti istituzioni e sui portali d’informazione delle compagnie di case ecologiche legno. La particolare tecnica di isolamento a cappotto è vantaggioso sotto molti punti di vista.

  • Primo tra tutti, ovviamente, il profilo energetico. Il cappotto protegge ottimamente la struttura in legno dell’edificio dalle intemperie e dall’erosione del tempo. Anche molte strutture in muratura lo scelgono per le sue insuperabili performance isolanti.

  • Se l’edificio è già stato realizzato e assemblato o si tratta di una block house, il cappotto è la soluzione più idonea, in quanto avvolge e isola termicamente la struttura già realizzata.

  • I costi non sono eccessivi e il progetto è certo e senza spiacevoli sorprese finali in fatto di costi imprevisti in corso d’opera

Per la scelta dei materiali di realizzazione vale la pena considerare la lana minerale, la quale nonostante non sia esattamente economica, è la migliore materia isolante attualmente sul mercato, ed ha anche portentose proprietà traspiranti, che terranno lontane muffe e funghi.

Una possibilità alternativa e più economica è la fibra di legno EPS, l’ideale da inserire all’interno delle pareti per isolarle e creare varie fasi isolanti.

I vari spessori del cappotto devono essere accuratamente progettati basandosi sul grado di ottimizzazione energetica che si vuole raggiungere, sulla zona climatica in cui collocare la struttura abitativa prefabbricata, la destinazione d’utilizzo, i valori termici specifici delle altre zone del prefabbricato da coibentare e la struttura con tutte le parti. Da notare che non esistono inoltre ulteriori differenziazioni tra le performance del legno massiccio e del legno lamellare, anche se in molti prediligono utilizzare quest’ultimo soprattutto nella realizzazione degli elementi più imponenti, che trarranno vantaggio dall’essenza elastica della materia quando saranno sottoposti a sforzi di grande entità.

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